Domenica Mag 20

Analisi fondamentale Forex 26 settembre 2011

Analisi Tecnica Fondamentale Forex Community ForexAnalisi fondamentale Forex 26 settembre 2011

Si è appena chiusa una settimana molto movimentata e quella appena iniziata non mancherà di avere altre importanti novità. La Federal Reserve mette in atto la nuova manovra “Twist” per dare uno scossone, positivo, all’economia statunitense. La banca centrale sta per vendere circa 400 miliardi di dollari in T-bond a breve scadenza per acquistare, poi, T-bond a lunga scadenza con il fine di far abbassare i tassi a lungo termine. La messa in atto di questa operazione ha deluso gli investitori che si aspettavano una facilitazione quantitativa QE3. È chiaro che la Fed in questo periodo sta procedendo a tentativi ma l’intento è ben chiaro: rimettere in circolo denaro attraverso prestiti a buon mercato e rilasciare cash per le aziende che non investono e sperare che ricomincino a farlo. Un’altra speranza è quella di una rinascita del settore immobiliare che, da sempre, è il vero motore dell’economia americana. Dopo questa operazione il Dollaro ha subito mostrato segnali positivi guadagnando posizioni nei confronti di tutte le principali valute, eccetto con lo Yen. Il cambio EUR/USD è arrivato a 1.3385 mentre il cable ha toccato quota 1.5328.

In Europa la situazione non migliora. Il problema principale è quello della mancata crescita ma a questo se ne affiancano altri: il debito sovrano; la difficoltà di reperire liquidità dal sistema bancario (addirittura la BCE chiede un prestito d’emergenza di 500 milioni di Euro), i CDS sono schizzati in alto (per assicurarsi contro il default degli stati europei) e la BCE acquistando bond italiani non riesce più a raffreddare lo spread ch si è creato tra quest’ultimi e i bond tedeschi. Una situazione davvero grave. Ma a fare ancora da protagonista è sempre la situazione greca ancora molto critica. Ci sono delle voci che riguardano un referendum per far uscire la Grecia dal circuito dell’Euro con un fallimento pilotato. Se la prossima tranche di aiuti per la Grecia non viene approvata nel minor tempo possibile l’Europa rischia grosso. Solo risolvendo tutti questi problemi il vecchio continente potrebbe beneficiare della ripresa dell’economia statunitense. Il cambio EUR/USD si trova in discesa e per fine anno si potrebbe arrivare a toccare la soglia minima di 1.3000 con possibili escursioni sotto questo livello. Si aspetta dunque che si prenda una decisione in merito allo strumento per mettere in circolo maggiore liquidità. Anche la Sterlina soffre la situazione europea e nei confronti del Dollaro si attesta ad 1.5000 con pressioni ribassiste. Ci spostiamo in Oriente dove troviamo la moneta nipponica che si mostra ancora molto salda nei confronti di Dollaro ed Euro, nonostante i problemi dell’economia giapponese. Anche le previsioni sono positive ma nei prossimi mesi dovrebbe essere messa in atto una manovra di svalutazione. Per questa settimana sono previste le pubblicazioni di dati macroeconomici molto importanti: l’indice IFO tedesco atteso in calo; la massa monetaria M3 (indice dei prezzi al consumo tedeschi); tassi di disoccupazione e la fiducia economica della Commissione Europea; in USA arriveranno la fiducia della Conference Board; la stima del PIL del secondo trimestre; la spesa personale; indice di fiducia dell’Università del Michigan e il Chicago PMI. Martedì giornata importante per il Parlamento greco che stabilirà nuove misure di austerità.

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